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December 13 La prima VaffIntervista (seria) per Vaffanblog.itBuongiorno a tutti. Ho finalmente l'onore di pubblicare la prima VaffIntervista di www.vaffanblog.it :)
In differita da Palazzo Nuovo di Torino.
February 02 Non posso non copiarlo...! :)Grazie a Silvia x l'email. Ve la giro!
FINALMENTE ABBIAMO LA DIMOSTRAZIONE SCIENTIFICA CHE NON E' COLPA DEGLI STUDENTI, SE QUESTI NON RIESCONO A PASSARE GLI ESAMI. E' PERCHE' L'ANNO HA SOLAMENTE 365 GIORNI!!! March 29 La verità sulla TAV.Ciao a tutti voi.
Oggi ho deciso di aggiungere una nuova categoria al mio blog.
Informazione Alternativa.
La falsa informazione è il cancro della nostra società. Basta col "falso giallo" della Franzoni (si sa che è lei!), basta con "Porta a Porta" o "Matrix". Basta con i "servizi inutili" dei TG.
Riportiamo OVUNQUE ciò che interessa. Ciò che importante. La verità che c'appartiene. E, a modo mio, mi aggiungo ai Travaglio, ai Grillo e ai Di Pietro.
Le false affermazioni dell'Associazione Imprese Generali
Da antoniodipietro.it
Il provvedimento che revoca gli affidamenti per la Tav, concessi a trattativa privata dal precedente Governo, non è né illegittimo, né arrogante, come sostiene una lettera aperta pubblicata su alcuni organi di stampa a pagamento dall’Associazione Imprese Generali (AGI). Il problema, per le tratte i cui affidamenti sono stati revocati, non sta nella messa in gara dei lavori, ma nel reperire gli oltre 12 miliardi di euro necessari. Spostare l’attenzione su altre questioni non serve a niente. Questo è quanto ho chiarito insieme al Ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani in risposta alla lettera dell’AGI pubblicata sul Corriere della Sera, Il Sole 24 ore e La Repubblica. La lettera sostiene che la revoca fa slittare la realizzazione delle opere, fa perdere all’Italia contributi comunitari per oltre due miliardi, scoraggia l’investimento dei capitali stranieri in Italia ed espone il Paese al rischio di emarginazione nel contesto europeo. Sono affermazioni semplicemente false. La messa in gara delle opere non farà perdere tempo, perché le gare potranno essere espletate nelle more dei tempi ancora necessari a finanziare queste infrastrutture. L’idea di perdere i finanziamenti comunitari è una minaccia strumentale, giacché i contributi disponibili per il nostro Paese sono già stati destinati. Le regole chiare e la competizione trasparente potranno solo attirare gli investitori, italiani e stranieri, che saranno finalmente messi in condizione di competere ad armi pari con gli attuali monopolisti. L’emarginazione dall’Europa la rischiamo solo continuando a tenerci fuori da regole e procedure europee e accettando costi delle opere pubbliche che non sono paragonabili a quelli d’uso in Europa. |
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