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    December 13

    La prima VaffIntervista (seria) per Vaffanblog.it

    Buongiorno a tutti. Ho finalmente l'onore di pubblicare la prima VaffIntervista di www.vaffanblog.it :)
    In differita da Palazzo Nuovo di Torino.
     
     
     
    February 02

    Non posso non copiarlo...! :)

    Grazie a Silvia x l'email. Ve la giro!

     

    FINALMENTE ABBIAMO LA DIMOSTRAZIONE SCIENTIFICA CHE NON E' COLPA DEGLI STUDENTI, SE QUESTI NON RIESCONO A PASSARE GLI ESAMI. E' PERCHE' L'ANNO HA SOLAMENTE 365 GIORNI!!!
     
    Tipico anno per uno studente.
     
    1) DOMENICHE. Ci sono 52 domeniche in un anno, sapete bene che la domenica si riposa...
     
    365-52=313 giorni rimanenti.
     
    2) VACANZE ESTIVE. Per circa 75 giorni fa veramente molto caldo e studiare è difficile.
     
    313-75=238 giorni rimanenti.
     
    3) DORMIRE. 8 ore al giorno di sonno, fanno 365 x 8 / 24 =) 120 giorni circa.

    238-120=118 giorni rimanenti.
     
    4) SPORT. 1 ora al giorno per praticare sport fa bene alla salute!
    365 x 1 / 24 =) 16 giorni circa.
     
    118-16=102 giorni rimanenti.
     
    5) MANGIARE. 2 ore al giorno per mangiare-masticando per bene! (365 x 2 / 24 =) 31
    giorni circa.
     
    102-31=71 giorni rimanenti.
     
    6) RELAZIONI. 1 ora per le chiacchiere-l'uomo è un animale socievole!
    (365 x 1 / 24 =) 16 giorni circa.

    71-16=55 giorni rimanenti.
     
    7) ESAMI. Ogni anno ci sono almeno 30 giorni in cui si danno esami-non si studia!

    55-30=25 giorni rimanenti.
     
    8) MALANNI. Una persona normale passa circa 10 giorni all'anno in cui non si sta molto bene.

    25-10=15 giorni rimanenti.
     
    9) FESTIVITA'. Pasqua, Pasquetta, Pentecoste, Ferragosto 1° Maggio, Liberazione, Repubblica, Natale, S.Stefano,S.Silvestro, Capodanno, Immacolata, Ognissanti. Totale 13.
     
    15-13=2.
     
    10) ONOMASTICO. Non vorrai studiare il giorno del Tuo onomastico!!!

    2-1=1.
     
     
    ...quel giorno che rimane è quello del tuo compleanno: 'Come
    puoi anche solo pensare di studiare quel giorno!!!'

    Bilancio definitivo: 0 giorni rimanenti.

    Se hai passato l’esame: complimenti, deve essere stata davvero dura!!!
    Se non hai passato l’esame: non ti preoccupare, è normale!!

    March 29

    La verità sulla TAV.

     
    Ciao a tutti voi.
    Oggi ho deciso di aggiungere una nuova categoria al mio blog.
    Informazione Alternativa.
    La falsa informazione è il cancro della nostra società.
    Basta col "falso giallo" della Franzoni (si sa che è lei!), basta con "Porta a Porta" o "Matrix". Basta con i "servizi inutili" dei TG.
    Riportiamo OVUNQUE ciò che interessa. Ciò che importante. La verità che c'appartiene. E, a modo mio, mi aggiungo ai Travaglio, ai Grillo e ai Di Pietro.
     

     
     
    Le false affermazioni dell'Associazione Imprese Generali
     
    Da antoniodipietro.it
     
    Il provvedimento che revoca gli affidamenti per la Tav, concessi a trattativa privata dal precedente Governo, non è né illegittimo, né arrogante, come sostiene una lettera aperta pubblicata su alcuni organi di stampa a pagamento dall’Associazione Imprese Generali (AGI).
    Il problema, per le tratte i cui affidamenti sono stati revocati, non sta nella messa in gara dei lavori, ma nel reperire gli oltre 12 miliardi di euro necessari. Spostare l’attenzione su altre questioni non serve a niente. Questo è quanto ho chiarito insieme al Ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani in risposta alla lettera dell’AGI pubblicata sul Corriere della Sera, Il Sole 24 ore e La Repubblica.
    La lettera sostiene che la revoca fa slittare la realizzazione delle opere, fa perdere all’Italia contributi comunitari per oltre due miliardi, scoraggia l’investimento dei capitali stranieri in Italia ed espone il Paese al rischio di emarginazione nel contesto europeo.
    Sono affermazioni semplicemente false.
    La messa in gara delle opere non farà perdere tempo, perché le gare potranno essere espletate nelle more dei tempi ancora necessari a finanziare queste infrastrutture.
    L’idea di perdere i finanziamenti comunitari è una minaccia strumentale, giacché i contributi disponibili per il nostro Paese sono già stati destinati.
    Le regole chiare e la competizione trasparente potranno solo attirare gli investitori, italiani e stranieri, che saranno finalmente messi in condizione di competere ad armi pari con gli attuali monopolisti.
    L’emarginazione dall’Europa la rischiamo solo continuando a tenerci fuori da regole e procedure europee e accettando costi delle opere pubbliche che non sono paragonabili a quelli d’uso in Europa.