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    December 17

    Sull' Incomprensione.

    Tutti sono incompresi eppure non comprendono.
     
    Io direi di cominciare a ragionare sulla frase "il mondo siamo noi..."
     
     
     
    November 19

    PerTe.

    Ciao.
    Ho provato a scriverti qui. Magari cambiava qualcosa. Invece nulla.
     
    September 28

    Mai e Sempre

     
    Ho imparato il rispetto per le parole e il loro significato.
     
    Ci sono alcune espressioni così potenti da doverci stare attenti per davvero.
     
    Segnalo a tutti voi la presenza delle parole "mai" e "sempre".
     
    Pericolose più che mai. Stateci attenti.
     
    Mi raccomando.
     
     
    "Non uso mai la parola mai". Cit.
     
    July 02

    Trattato sull'Egoismo e i Bisogni: il Posegoismo.

    I bisogni sono il motore del mondo. E l'Egoismo è la benzina. Buona lettura a chi ne avrà il coraggio.

    Innanzitutto è normale che ognuno di noi abbia dei "bisogni". E per fortuna che ci sono! Senza i "bisogni", l'essere umano sarebbe una persona morta. Una persona ferma. Si estinguerebbe nel giro di tre/quattro generazioni.

    I bisogni, come quelli verso l'Amore o verso il Kaos, quelli di vendetta, di sesso, di violenza, di tranquillità, di "staccare", di amare, di voler bene, di una persona, rappresentano l'elettricità che muove le cose. Indispensabile all'esistenza.

    Detto ciò, ci si deve rendere conto che i "bisogni" sono qualcosa di positivo. Determinano la nostra vita. Ci dirigono nelle scelte. Disegnano il proprio destino. Indispensabili quindi positivi.

    Ok... andiamo oltre. Definiamo un attimino l'essere umano. Questo animale strano. Che differisce con gli altri animali per capacità intellettive (anche se comincio a dubitarne. Le formiche sono decisamente intellettive) e per i metodi avanzati nella comunicazione (la parola e soprattutto, la scrittura).

    Tant'è che oggi io sto in camera con schermo lcd, ventilatore, sigarette e miliardi di cose create dall'uomo per essere consumate da altri uomini mentre le formiche camminano in giardino. A farsi il culo per sopravvivere. Resistere all'inverno.
    Già con questa considerazione, potremmo dire che desideriamo più degli altri animali per il semplice fatto che noi umani, determinati problemi, non ne abbiamo più.

    La maggior parte degli animali vivono per sopravvivere. Cacciano, mangiano, si difendono e cose varie.

    L'uomo va allo Shopping Center. Cena in piatti puliti. Si fa una doccia con cascata a pioggia che ha la sauna e il lettore mp3, poltrona massaggiante, schermo lcd enorme, 7.1 sorround e l'ultimo DVD preso da BlockBuster nel lettore Philips, film firmato da Spike Lee ed è a posto.

    La formica è a posto se sopravvive. Perchè non può pensare ad altro.

    Detto ciò è ovvio che l'uomo cerca di ottenere i propri bisogni. Protegge se stesso, si gratifica, si spinge oltre, sopravvive.

    In pratica, oggi il nostro sopravvivere non è più quello della formica. Ma è una casa, una macchina, un pc, una tv, un iPod.

    E' naturale. Siamo egoisti. Siamo uomini.

    Secondo me però non ci si dovrebbe fermare a pensare agli effetti negativi dell'egoismo. Bensì andare oltre.

    Dopo aver detto tutte ste' paranoie... qual'è il pro?

    Qual'è la giusta via? Come dovremmo comportarci noi stessi verso il NOSTRO egoismo e istinto di sopravvivenza?

    Nel quotidiano, IO COME SONO? COME MI COMPORTO? ASCOLTO? VEDO? CONSUMO ANIME?

    La chiave di tutto è il bisogno.

    Riuscire a controllare i propri bisogni, è uno dei tasselli per controllare la propria vita e la propria felicità.

    E qui mi ispiro ad Epicuro (madonna mia che cultura HAUhuAhuAHuHAuaHu)...

    "Chi va d'accordo con la povertà, è ricco!".

    Epicuro secondo me ha detto la Verità.Un concetto indiscutibile. Non scardinabile. Una Verità.

    Apriti al mondo. Respira te stesso. Chiudi gli occhi e rinchiuditi in te. Prendi un momento tuo alla tua vita. Dedica tempo alla tua testa. Arriveranno i bisogni. Cerca i perchè. Chiediti i pro e i contro. E decidi se vale la pena lasciarli "bisogni" (dalla serie "L'attesa amplifica il piacere" o attuarli.

    E filtra tutto con la coscienza. Assicurati che le tue azioni non facciamo del male agli altri, anzi... bisogna tendere sempre al bene. C'è bisogno di bene in questo mondo. E se non ce ne mette un pò ognuno di noi, non si andrà da nessuna parte.

    Dopo questo esercizio di pensiero (all'inizio bisogna impegnarsi ma poi il cervello si abitua e questa selezione viene fatta automaticamente...) avrai i tuoi bisogni posegoisti.

    Ti presento il posegoismo. Ossia l'egoismo positivo

    Soddisfare i propri bisogni in modo tale da creare benessere nelle persone intorno a voi.

    Esempio.
    Uno dei miei continui bisogni è di circondarmi di persone felici e sorridenti.
    Visto che ormai al supermarket umano queste persone le hanno finite da tempo, io faccio il buffone di turno, l'amico, il mediatore, l'ascoltatore, quello che aiuta, quello che prende l'iniziativa, quello che annoia solamente al fine di far divertire le persone intorno a me e di riflesso godere del fatto che ho intorno persone felici.

    Spero di essermi spiegato!

    Il problema non è l'egoismo. Ma è come si ottengono le cose. E' il metodo che tende a soddisfare bisogno che è errato.

    Il problema non è il consumismo ma è il come consumare. Inutile farsi smanie sul consumismo. E' figlio dell'evoluzione. L'uomo di neanderthal non voleva la tv perchè non la concepiva ma sono sicuro che avrebbe apprezzato "Indietro tutta" degli anni 90 o Zelig o che ne so... AnnoZero.

    L'essere umano purtroppo NON pensa. Per pigrizia, per stress, per "ho sempre poco tempo", perchè va di fretta.

    NON HA TEMPO! CI SIAMO RUBATI IL TEMPO! IL NOSTRO BENE PIU' PREZIOSO. Con gli anni ci siamo costruiti una vita che ci fa fuori tutto il nostro TEMPO! L'unico bene che davvero finisce. Che non riavrai più indietro.

    Pensa che si lavorasse 2 ore al giorno e non esistessero i soldi ma tutti avrebbero la Ferrari, tutti un superpc, insomma TUTTO TUTTI!

    POTEVAMO FARLO!

    CON LA COLLABORAZIONE. POTEVAMO FARLO!

    Senza inquinamento. Senza guerre. Invece ci siamo scelti questa società, questo sistema di vita.

    Pazienza. Siamo animali. Combattiamo per il territorio. Animali che sopravvivono. Non come le formiche. Ma sopravvivono come esseri umani.

    W l'Amore e le sensazioni segnate indelebilmente dai battiti del tuo cuore che senti in gola.

    W i Bisogni. Motore del mondo.

    W Feelings Peer To Peer. Utilizziamo in nostro cuore come se fosse Emule e condividiamo le nostre emozioni (mantenendo, volendo, ovviamente delle cartelle "private" )

    Ed evviva la Speranza. Perchè senza quel bisogno, le persone che si rendono conto, che vanno oltre, non sarebbero in grado di sopravvivere. Nemmeno con l'ultimo iPod.

    Felice d'aver detto la mia.

    G.

    July 01

    Trattato sulla Masturbazione

    Comincerò con una citazione che non ha alcun nesso con l'argomento che tratteremo:
    "Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana!! E sul primo non sono sicuro..." A.Einstein

    La Masturbazione

    Qui trovate il testo

    e subito è partito il sondaggio.

    Solo per la cronaca, oggi, su un campione di BEN 20 persone, alla domanda "Avete praticato più volte l' autoerotismo o avete fatto più volte l'amore in due?" hanno avuto questa reazione:

    - 70% Autoerotismo a palla !
    - 15% Ma scherzi? Più volte l'amore!
    - 15 % Clamoroso pareggio!

    Lasciando perdere stò 15% che ha pareggiato perchè lo si trova oggettivamente davvero poco credibile.
    Io stasera volevo parlarvi della masturbazione ma non posso fare a meno di star zitto di fronte un trattato sull'argomento come quello di Giorgio Gaber.

    Credetemi. Vedetelo. Dopo correrete in bagno (o dove si vuole e si puote) a dar subito piacere al vostro corpo e ricordare uno dei perchè più motivante alla nostra esistenza. In caso non abbiate mai provato questo genuino piacere, è una buona motivazione per provarci.

    RAGAZZI. QUESTO E' IL VERO AMORE!
     
    June 15

    Frustrazioni - Pensare... ma chi ha voglia di pensare?

    Come tanti, vomito le mie frustrazioni qui in pubblico, visto che quando provo ad urlarle al mondo nella Realtà, mi dicono che son pazzo.
    Sembra invece che tra gli umani sia più "normale" (COSA CAZZO VUOL DIRE "NORMALE" vomitare cacca qui nel web.
    Ci provo.

    Pensieri che mi stressano partoriti negli ultimi 15 giorni
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    Pensiero n.1 - Mi sento sempre più fuori dal mondo.

    Sempre più spesso mi guardo in giro e mi estraneo da qualsiasi cosa e persona che mi sta intorno. Osservo il mondo dall'esterno, come uno spettatore di uno spettacolo chiamato realtà e mi rendo conto che non c'è posto per me nello show.
    Osservo le espressioni, ascolto le conversazioni, studio gli atteggiamenti, confronto i miei argomenti con quelli del mondo esterno.
    Risultato?
    "E guardo il mondo da un oblò... mi annoio un pò..."

    Dopo una serie di delusioni estreme arrivate dagli amici (e con questo mi riferisco alla loro vita, non alla loro iterazione con me...), ho cominciato a parlare col mondo utilizzando la fantasia. Uscendo fuori dai canoni.

    MI HANNO DATO DEL PAZZO!

    E intanto guardo la "cultura" emo che avanza e predica il pericoloso connubio Amore&Morte.

    Intanto guardo un riflusso politico. Nessuno controlla più il controllore. E loro distruggono le intercettazioni e MILITARIZZANO IL PAESE.

    Sono a dir poco disperato.

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    Pensiero n.2 - Ma quanta voglia ha di comunicare l'animale "essere umano"?


    Sono timido.
    Quando lo dico mai nessuno ci crede. E perchè? Perchè sono una persona estremamente eloquente e questo, a sentir loro, mi definisce come una persona estroversa.
    Il mio obiettivo è far riflettere. Sui più svariati argomenti.
    Comincio a parlare, faccio lo stupido giorno e notte, con chiunque, infilando tra le mie parole piccole frasi che ti costringono a porti delle domande.
    Mi aspettavo collaborazione e un interagisce che avrebbe arricchito anche me.

    NIENTE.

    Addirittura indifferenza.

    La maggior parte delle persone si lamenta riguardo a quanto sia noiosa la vita. Di quanto sia poca la comunicazione tra gli esseri umani, sempre più soppiantata dal Wii o dalla PS3.
    Ma quanto in realtà l'uomo ha bisogno di comunicare?

    Anzi... in seguito ad alcune riflessioni...la domanda corretta alla quale trovare risposta dovrebbe essere questa.

    Perchè l'uomo cerca contatti con altre persone? Perchè conosciamo gente? Perchè usciamo con altri esseri umani e condividiamo con loro il nostro tempo?

    Qual'è la motivazione principale del nostro spingerci verso gli altri?

    Mmm... è per il piacere di stare con altre persone o per la paura di esser soli?

    Si. C'è una differenza. Sostanziale.

    Perchè noto che le persone si uniscono NON per il piacere dell'altro, MA x il dispiacere della solitudine.

    VI PREGO. DITEMI CHE HO TORTO (E DIMOSTRATEMELO!)
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    Pensiero n.3 - La mia donna ideale ergo... me.

    Negli ultimi tempi sto giocando con me stesso. Visto che chi ho intorno s'è annoiato di rispondere alle mie domande "assurde", comincio a domandare a Giulio.
    Una sera ero con degli amici e ad un certo punto ho visualizzato una domanda che chissà chi o cosa nel mia testa, mi ha rivolto.
    Giulio. Ma com'è fatta la tua donna ideale?
    Cazzo ragazzi. Non ho la risposta. Nientedinientediniente. Non lo so.
    Voi direte "brutto stupido. Scrivi tutte ste cose e non sai nemmeno definire un minimo le sfaccettature della persona che dovrebbe esserti a fianco?
    No amisci.
    Non riuscindomi a definire, non riesco a definire "il pezzo del puzzle mancante".

    Andiamo con ordine.

    Sono metal?

    NO. Amo la musica metal. Amo come si vestono, amo la cultura metal, amo il nero, amo tutto ciò che gira intorno a quel mondo. Ma cazzo, non metterei mai delle cose del genere. Cioè... ok ok viva la cultura metal ma non mi sento metal.

    Sono fighetto?

    Spesso vesto x bene nonostante il mio stile sia decisamente casual... o meglio casuale. Apro l'armadio, un'occhiata x abbinare i colori et voilà. 30 secondi e sono vestito.
    A volte sono costretto alla giacca&cravatta x lavoro.
    Non mi ci sento dentro.
    Mi immagino nella supercar di turno con la biondona spilungona di 20 metri fighissima.
    DECISAMENTE NON SONO FIGHETTO.

    Sono di sinistra?

    NO. E' una domanda che mi pongo spesso ultimamente perchè sto notando che il mio PdV (punto di vista...) sta cambiando notevolmente.
    La realtà mi sta incattivendo.
    Fino ad oggi ho sempre seguito la regola "porgi l'altra guancia" e "non fare ad altri ciò che non vorresti esser fatto a te stesso".
    Nonostante sia un ateo convinto, penso che quest'ultima frase sia LA regola della vita (dando per scontato che ognuno sia dotato di amor proprio...).
    Il problema è che non esiste giustizia. E chi è contro di noi usa Armi di distruzione di massa celebrale!
    Gioca sporco. Contro le regole. E puntualmente vince.

    Spesso immaginiamo la politica come una retta. Sinistra/Centro/Destra.

    Io penso che la politica sia diventata un cerchio.

    Non è forse vero che la destra e la sinistra, in un certo senso, si equivalgono?

    Una usa le catene, l'altra le molotov. Entrambe inneggiano la parola giustizia ma cadono inesorabilmente alla prima occasione. Parlano entrambi di persone.
    Chi è di destra fa la guerra. Chi di sinistra combatte la guerra con la guerra.

    Io penso che la politica sia un cerchio.

    Ed io sono precisamente nel mezzo.

    Concludendo... sono in crisi d'identità?
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    Ultimo pensiero

    L'unico modo per combattere la Realtà è utilizzare come filtro la Fantasia.

    Sto organizzando un TravelOnTheBlog.

    Tra Luglio ed Agosto sarò in giro per l'Italia x conoscere chi vorrà. Per chiacchierare, ridere e divertirsi con tutte quelle persone che per poco hanno avuto a che fare con me nel CyberSpazio.

    Tutti coloro che vorranno, potranno offrirmi una meta del mio viaggio (NO... NON DOVETE OSPITARMI.) e come pegno dovranno offrirmi un caffè.

    Per aderire al progetto, vi prego di commentare questo post al fine di definire le tappe e i giorni.

    Per chi è arrivato fin qui, un ringraziamento vivissimo per avermi dedicato il vostro Tempo.

    Il Tempo è la cosa più importante che abbiamo.

    Azz... vendono i test di paternità in farmacia.

    DFMEDICA

    April 25

    Lettera ad un amico sul Tempo.

    Caro amico,

    è davvero superficiale colui che ha bisogno di rivedere un luogo, una foto o un oggetto qualsiasi per ricordarsi di un'amicizia. Tuttavia può accadere che certi luoghi, certi oggetti, riescano a far riemergere emozioni che si credevano dimenticate per sempre e che invece si erano solo nascoste in qualche anfratto del nostro animo. Sono immagini, sia chiaro, che non ridanno vita ad un sentimento se estinto, ma che sono in grado di ridestarlo dal sonno in cui era finito. E rivivendo alcuni luoghi che ci accomunano mi sembra d'averti lasciato solo poco fa e questa sensazione non può che farmi riflettere sul concetto di "poco fa".

    Mi son chiesto <cosa è successo poco fa?> ed ho scoperto che poco fa ero un bambino a scuola col grembiule, mi preoccupavo per le interrogazioni, vivevo lontano 800 km da dove sono adesso, sono stato dall'altra parte del pianeta, ho preso il diploma e sempre poco fa ho girato tre quarti del mio paese.

    Insomma per farla breve, più penso al passato e più mi rendo conto che tutta la mia vita è accaduta "poco fa".

    Ho capito ad esempio che il tempo fugge a velocità enorme e che l'unico modo per rendersene conto e voltarsi indietro a guardare.
    Noi invece, distratti dal presente, non ci accorgiamo come passa il tempo anche perchè il suo passare e fin troppo silenzioso.

    E allora ho riflettuto e, in questa lettera ti riporto i miei pensieri su come vivere "più a lungo".

    Nonostante il tempo fugace, ogni volta che m'è stato possibile, ho vissuto intensamente, minuto dopo minuto, assaporando la vita come un esperto di vini.

    Il Tempo è il bene più prezioso che abbiamo. Più del denaro, più dell'Amore. Il più prezioso in assoluto. E sono giunto a delle conclusioni.

    Per vivere più a lungo e raddoppiare il nostro tempo, dobbiamo partecipare alle gioie e dolori dei nostri compagni e amici. Raddoppieremmo la nostra esistenza e contemporaneamente facciamo del bene a chi c'è vicino.
    E posso dirti di più.

    Il Tempo non è segnato dalle lancette dell'orologio. Ma dai battiti del cuore.

    Cosa ricordiamo del nostro passato? Gioie e dolori. Emozioni. Quelle forti. Quelle che "segnano". Il nostro cervello ha bisogno di registrare la nostra vita. Come un archeologo registra un reperto, il nostro cervello registra un evento a suon di battiti cardiaci. Pensa amico mio al primo fatto che ti viene in mente. Non è forse stata una forte emozioni, negativa o positiva che sia?

    E allora ti saluto augurandoti di aver tanti amici con cui raddoppiare la tua vita (ed allietare la loro) e soprattutto ti auguro una vita stracolma di belle emozioni, cossichè tu possa avere tutti i tuoi "poco fa" a portata di pensiero.

    Vicino a te.

    G.


    September 27

    Questa è arte?????

    Ciao Boys and Girls.
    Come avete notato è ormai da tempo che non scrivo... ma presto ci saranno delle novità :)
    Per adesso... scartabellando su internet ho trovato una foto che appartiene alla famosa collezione di Elton John...
    Ovviamente non la pubblico in quanto non condivido questo tipo di "arte". Voi cosa ne pensate?
    Per la foto vi rimando a questo link
    Klara and Edda belly-dancing
    Questo invece è l'articolo Ansa.
    Ansa News

    Il mio commento? NO COMMENT.

    UN CALOROSO VAFFANCULO A MR. ELTON E UN ABBRACCIO A TUTTI VOI.

    G.

    September 01

    Pensiero...

     

    "Non posso vivere nè con te nè senza di te"

    Così s'esprimeva Catullo a Lesbia.

    Spesso questa frase mi occupa la mente. E caratterizza infiniti momenti della mia vita. Quel rapporto odio-amore che ci lega alla politica, al denaro, al lavoro, alle macchine e a mille abitudini di vita.

    Vorremmo ritrovare una libertà perduta, ma ci aggrappiamo alla prigione che noi stessi ci siamo costruita.

    Soffriamo di essere schiavi ma stringiamo ogni giorno le manette ai polsi.

    Catullo si angustiava solo per l'amore di una donna. Un amore che per lui era gioia e maledizione. E noi l'abbiamo moltiplicata per dieci, cento, mille, centomila.

    E come diceva il poeta in "Così parlò Bellavista"...

    "A' libertà, a' libertà... sul o' pappavall a' pò truvà"

    July 15

    Pensieri sparsi...

     
    - C'è un mio amico, dovreste vederlo, sembra triste. Malato di nervi ma, credetemi, ha un aspetto invidiabile: bel viso, bel corpo. Una figura prestante.
     
    "Sono come una mela rossa ma con dentro il verme. Così nessuno crede ai miei disturbi ed io, che sto male da morire, non ho neanche il conforto di essere compatito".
     
    Sono passati tanti anni e continuo a vedere dappertutto "mele rosse con dentro il verme"... uomini e donne all'apparenza sereni, spesso sorridenti, ma angosciati sotto pelle, sofferenti per una ferita segreta che solo essi conoscono.
     
    Se ne incontrate qualcuno, provate a mordere appena, dolcemente, quella mela rossa e scoprite il verme. Si sentiranno finalmente compresi, compatiti e vi saranno grati per sempre.
     

     
    - Ci sono, nella vita di tutti, due minuti, o due secondi, che decidono per sempre.
    Un incidente, una diagnosi nefasta, un si o un no, una vincita alla lotteria, una persona conosciuta per caso...
    Due minuti, o due secondi, in un oceano di ore uguali, di abitudini logorate, di piccoli gesti, di attimi di felicità o di dolore. Sembra che il tempo continuerà immutato per l'eternità. Invece, due minuti, o due secondi, sconvolgono il nostro futuro.
     

     
    - Qualche giorno fa ero su Corso Unione Sovietica a Torino. Semaforo giallo, lo vedo da lontano. Accellero.
    A metà incrocio arriva sparata una macchina da destra e mi taglia la strada. Per un millimetro s'è evitato un botto degno dell'ultimo dell'anno.
    Quante volte nella vita sfioriamo la morte? Non occorre essere Indiana Jones. Non occorre essere avventurosi o spericolati.
    Basta maneggiare uno strumento, trovarsi in mezzo ad una rapina, mettere un piede nel posto sbagliato, attraversare distrattamente un viale.
    Un attimo... e siamo spacciati.
    Eppure una, cento, mille volte, ci salviamo per un soffio. Ma poi, quando accade, protestiamo: "Accidenti, capitano tutte a me!"
     

     
    - Sento sempre dire "La salute è la prima cosa".
    E' vero. Assolutamente vero. Ma quasi mai si precisa che la salute dello spirito vale più di quella del corpo.
    Uno spirito sano sorregge anche un corpo malato. Uno spirito malato non è nemmeno in grado di apprezzare il miracolo d'un corpo sano.
     

     
    - C'è una parolina che domina la nostra vita.
     
    Se...
     
    I "single" si chiedono come vivrebbero con qualcuno, quelli fidanzati sognano un' esistenza meravigliosa da single. Le ragazze si chiedono "se" è meglio Luca o Marco, se è meglio scegliere la carriera o la famiglia, se vogliono un bimbo, se sono pronte alla vita.
    Tutti ci chiediamo se abbiamo sbagliato una scelta fondamentale, "se", il nostro destino, unico ed irripetibile, avrebbe potuto essere diverso.
    Perchè perder tempo? E' "ozioso" fantasticare sulle vite che non abbiamo mai vissuto e che, proprio perchè irrealizzate, ci sembrano sgombre dai guai, dalle delusioni, dalle contrarietà della vita vera.
    Ogni scelta, tra cento possibilità, significa la rinuncia alle altre novantanove. Basta un niente e tutto si sconvolge. Scatta la molla di uno scambio e il nostro treno, che pareva così fiducioso nella sua corsa, si trova avviato su un altro binario, senza capire nemmeno il perchè.
     

     
    - Nella vita, secondo voi, è preferibile tagliare i nodi o scioglierli?
    Mi spiego. Meglio troncare un amore difficile o tenerlo in vita sperando che il tempo lo renda accettabile e, perchè no, Unico?
    Reagire bruscamente, a costo di rompere lunghe amicizie o rapporti di lavoro o scivolare su episodi sgradevoli lasciando che scoloriscano da soli?
    Insomma... meglio un intervento chirurgico o una cura paziente?
    Io? D'istinto taglio. E' un taglio invisibile, indolore. Nessuno lo sente. Tranne io. Un tagliare indolore. Un amico mi fa un grave torto?
    Inutile urlare e far questioni. Il tempo ci allontanerà. E lui, un giorno, si ritroverà a dirsi: " e Giulio?"...
    Bah... in realtà magari quel giorno non arriverà mai. Ma che importa? Non voglio essere rimpianto. Semplicemente voglio star bene.
    Eppure il padre di un mio amico, chirurgo, mi disse una cosa che non dimenticherò mai:
    " Novanta volte su cento, credimi, gli interventi chirurgici sono inutili. Purtroppo ce ne accorgiamo troppo tardi, quando abbiamo già il bisturi in mano..."
    Ecco... forse il segreto è questo: tener pronto il bisturi della vita per i casi di necessità, ma contare ogni volta fino a cento (e magari mille... o un milione... ) prima di adoperarlo.
     

     
    Un abbraccio.
     
    G.
     
    PS... Il Vaffa ? Naaa... li sto conservando per l' 8 settembre.
    RAGA NON DIMENTICATE! 8 SETTEMBRE. V-DAY! IN TUTTE LE PIAZZE ITALIANE! PER MANDARE A FANCULO TUTTI QUESTI DANNATI POLITICI CHE NON HANNO ANCORA CAPITO CHE FAR POLITICA NON E' UN LAVORO CHE FAI PER TUTTA LA VITA, CHE NON SI PUO' ANDARE IN PENSIONE DOPO DUE ANNI!!!! CHE NON SI PUO' FAR CONVIVERE L'INTERESSE PERSONALE NELL'AMMINISTRARE LA COSA PUBBLICA.
     
    VAFFANCULO!
     
    - A CHI E' STATO CONDANNATO O HA PROCESSI IN CORSO VA A CASA !!! NON VOGLIO ESSERE AFFIDARE IL MIO FUTURO A PERSONE DISONESTE.
     
    - CHI FA POLITICA DA PIU' DI DUE LEGISLATURE. FARE IL POLITICO NON E' UN LAVORO MA UN ONORE. PERO' NON PUOI ONORARTI PER UNA VITA. E BASTA CON LE POLTRONE EREDITARIE.
    I FIGLI DI... I NIPOTI DI... I FRATELLI DI...
    ALTRO CHE IL DETTO "VA A LAVURA', TERUN!"... IO DIREI "VA A LAVURA', POLITICO!"
     
    - BASTA COL PETROLIO. ABBIAMO LE MACCHINE AD ARIA COMPRESSA! ARIA COMPRESSA. ARIA. TI ATTACCHI AL TUBO DI SCARICO E NON MUORI! SAI QUANTI SUICIDI IN MENO???
     
    - SIAMO IL PAESE DEL SOLE... CAZZO! USIAMOLO STO' SOLE. BASTA CON I "TERMOVALORIZZATORI", CON CENTRALI A CARBONE O IL NUCLEARE.
    "ABBIAMO BISOGNO DI UNA CENTRALE NUCLEARE". MA CHI NE HA BISOGNO?????????
     
    - BASTA CON I GIORNALI DI PARTITO. E' UN PRENDERSI PER CULO.
    "COSA LEGGI?"
    " LA PADANIA..."
    " E TU COSA LEGGI?"
    " LIBERAZIONE..."
    E CHE LOGICA HA IL COMPRARE UN GIORNALE DOVE CI TROVIAMO SCRITTE LE COSE CHE VOGLIAMO LEGGERE?
    IL GIORNALE INFORMA. E DEVE INFORMARE IN MODO IMPARZIALE. INDIPENDENTE. AUTONOMO.
    BASTA LE OPINIONI. VOGLIAMO I FATTI.
     
    8 SETTEMBRE. UN MESSAGGIO CHIARO...!
     
     
    VAFFANCULO!
     
     
    June 29

    Il giorno del mio compleanno...

    Eh si...
    un altro anno è passato.
    E stavolta la città dove l'ho festeggiato è Torino (l'anno scorso Capua... due anni fa... Verbania...).
    Che dire? Giornata fondamentalmente di merda (impegni "scoccianti" a gogo & guasto all'auto che m'ha lasciato per la seconda volta in un mese a piedi... per fortuna a 20 mt da casa...).
    Ma a prescindere da ciò... volevo un attimino scrivere un paio di pensieri sul "giorno di festa" tanto amato e tanto atteso...
    Io personalmente odio il mio compleanno. Ti pone al centro dell'attenzione... come se tutti ti dovessero qualcosa (gli auguri ???). "Tanti auguri a te...", "perchè è un bravo ragazzo..."...
     
    A me non piace essere al centro della scena !!
     
    Leggendo questo sul mio blog, sono sicuro che chi mi conosce di persona penserà " ma guarda quella merda di Giulio... dovrebbero saperlo che lui soffre di smanie da protagonismo..."
    E così... sono giunto ad una conclusione...
     
    Nessuno mi conosce!!!! MA NEMMENO UN PO'!
     
    No no... non voglio fare "l'incompreso"...
    Ma torniamo a noi...!
     
    Compleanno= Pensieri al passato, presente e futuro. Ciò che è stato, ciò che è e che sarà. Fallimenti, sbagli, successi, cambiamenti, grandi colpi, soddisfazioni & delusioni, brutte e belle storie dell'anno passato.
     
    Progetti, ambizioni, migliorie, atteggiamenti da cambiare, valutazioni, modi di fare.
     
    Punto della situazione, nuovi obiettivi, come e quando raggiungerli, se e come ho raggiunto gli obiettivi dell'anno trascorso. Riorganizzazione.
     
    PRONTI? VIA!
     
    E voi? Come vivete il vostro compleanno???
     
     
    Un abbraccio.
     
    G.
     
    PS. VAFFANCULO A CHI NON M'HA FATTO GLI AUGURI!!! SIIIII LO SO. Ho appena detto, in pratica, di non volerli ma cazzarola... un pensierino.... BASTARDONIIIIIIIIII!!!!!
    June 26

    Sono annoiato...

    Semplicemente... mi sto annoiando...!
     
     
     
     
      
    May 12

    L'uso adeguato delle parolacce...

     
    "Volgare": dal latino "vulgus", impartentato col tedesco "volk" e con l'inglese "folk".
     
    Rappresentante dell'ignoranza del "popolino", oggi la parola "volgare" sta ad indicare "ciò che è assolutamente privo di finezza, distinzione, signorilità".
    (ovviamente nel senso comune del termine...)
     
    Quindi gli aggettivi "volgare" e "popolare" differiscono solamente nel fatto che il primo, oggi, abbia perso ogni accezione positiva.
     
    Oggi la gente non può dire scopare o vaffanculo o coglione o mignotta (Giulia, tu puoi! :)
    Oggi si dice "fare sesso" o "non starmi addosso" o "pirla" o "donna emancipata".
     
    Ma quali espressioni sono più nostre, giovani dell'epoca moderna? Quali di queste espressioni sono più volgari?
     
    Innanzitutto una premessa. La generazione precedente alla nostra e quella ancora prima sono strettamente legate al volgo. La bestemmia ad esempio è largamente usate dai 50enni in su, soprattutto da bologna a salire. Lombardi e Piemontesi in primis. Di uso comune.
     
    Ma chi spara la definizione "come sei volgare!" con tanto di ghigno schifato, come fa a non sentirsi egli stesso un "non appartenente al popolino"? Come può qualcuno appartenente al popolo definire volgare una persona o un' espressione?  (chi oggi non c'appartiene? I Savoia?? I nostri governanti??? E PENSATE DAVVERO CHE BORGHEZIO NON BESTEMMI COME IL DANNATO? Da quando è a Bruxelles, il Belgio è diventato lo stato con la più alta relazione bestemmioni / abitanti)
     
    Penso sia ovvio che chi definisce volgare (nel senso dispregiativo) qualcuno dev'essere a sua volta un non appartenente al "volgo", o sbaglio?
     
    Ma riflettiamo... Qual'è la parola più volgare (nel senso di appartenente al popolo) tra "scopare" e "fare sesso"?
     
    Oggi se in tv qualcuno dice "scopare" fà scandalo ma se dice "fare sesso" no... perchè?
     
    Ma pensiamoci... oggi non si scopa più! Il concetto sano e soddisfacente di "scopata" (non so a voi ma a me esprime un rapporto amoroso decisamente esauriente soprattutto sotto il punto di vista fisico...) è quasi completamente scomparso sostituito dall'espressione decisamente asettica "fare sesso". Cazzo, ma ci rendiamo conto? FARE SESSO! SI FA UN LAVORO, SI FA UN VIAGGIO, SI FA PALESTRA!!!!! Vi rendete conto che le persone "raffinate" preferiscono all'espressione "scopare" (che esprime eros e passione) le parole "fare sesso" (che esprimono un hobby, un'azione meccanica... un fare qualcosa...)??????????? 
     
    E quindi, visto che ormai oggi il popolino è rappresentato dal cittadino medio e visto che tutti o quasi usano l'espressione "politically correct" "fare sesso", non è giusto dire che quest'ultima è volgare mentre scopare è diventata un'eccezione?
     
    Bandendo alcune espressioni, non è giusto dire che il nostro linguaggio da "aristocratici" è in realtà volgare?
     
    Non so voi ma io scopo e non faccio sesso, io mando a fanculo, per me ci sono migliaia di coglioni al mondo e le mignotte sò mignotte e basta (PS Sia chiaro. Le espressioni definite comunemente volgari per me non hanno sempre un' accezione negativa. Essere mignotta, per il sottoscritto ha ben poco a che fare con lo screditare una persona).
     
    Io sono uno di quelli che pensa che le parolacce si possono dire anzi, dovrebbero essere di uso comune. Non dico di sparare cose del tipo "ciao brutto stronzo di merda. Ma com'è andata la scopata di ieri con quella mignotta al bar? Ma vaffanculo potevi chiamare anche me che facevamo un' orgia. Aveva proprio un bel culo!". Le parolacce bisogna saperle dire. Non come Sgarbi. Ma come persone libere di esprimere la propria senza freni inibitori. Senza sentirsi costretti nel dire "fare sesso" solo perchè scopare è troppo erotico per il "popolino".
     
    E, in conclusione, recensisco qui le parole che più mi piacciono. Quelle volgari e non.
     
    - Vaffanculo: Era scontato che fosse la prima. Non so perchè ma mi richiama un' immagine tipo tsunami. Quando la si dice sembra che il mittente, insieme alla parola, abbia la capacità di far cadere in un profondo burrone oscuro il destinatario insieme alla sua storia, le sue cose, le sue caratteristiche, la sua vita. Ti arriva e ti dà un calcio sul popò! E a seconda del tono fa mille cose. Un coltellino svizzero. Può essere amichevole, può essere offensiva. Ti può liberare da una situazione fastidiosa, può fartene uscire a testa alta, scarica la rabbia, dà forza, sfoga, rafforza, libera. E' un jolly nel gioco della conversazione. Indispensabile.
     
    - Incompetente: Ti zittisce. Se usata bene può essere molto offensiva. Affiancata dalla parola "stupido", è una di quelle espressioni che ti lasciano ben poche repliche (se detta nella situazione giusta con le dovute motivazioni!). Rappresenta la "spada di Damocle". E' il colpo finale. Definitiva.
     
    - Mavàacagare!: La uso spesso da quando sono a Torino. Sicuramente meno efficace del "vaffa" e decisamente più leggera, questa espressione tipica del nord Italia può essere particolarmente efficace nel respingere accuse scomode o conclusioni assurde. Usando questa parola come inizio di una frase in risposta a qualcosa di stupido detto dal vostro interlocutore, vi pone in una situazione di vantaggio. Un cancellino sulla lavagna delle parole del vostro interlocutore. Screditante.
     
    - Scopare: Personalmente preferisco il termine "trombare". La scopata mi dà un' immagine di qualcuno che spazza. Beh... in effetti anche "trombare" non è il termine adeguato. Bah... o si inventa una nuova parola per definire "un rapporto amoroso carico di erotismo e di soddisfazione fisica" o si continua a spazzare... In una parola. Pulita.
     
    - Venire: Nessuno dei nostri nonni o dei nostri genitori rispondeva "beato te" al sentirsi dire "sono appena venuto". Questo indica due cose. La prima... i nostri nonni e i nostri genitori erano più soddisfatti delle loro scopate! A prescindere dal numero d'orgasmi (il sesso oggi è sempre più sportivo e sempre meno passionale...). Loro erano soddisfatti. Seconda cosa. Oggi non si arriva nè si viene. Oggi si giunge. Eloquente.
     
    - Mignotta: Preferisco alla parola "mignotta" la parola "puttana". Mi spiego. La puttana non è semplicemente colei che "fa sesso" in cambio di denaro (NON MI VENITE A DIRE "CHE SCOPA"!). La puttana è colei che comprende il meccanismo del mondo. Colei che ha fatto proprio il segreto della vita. Colei che è consapevole di avere un ciuffetto di peli più efficace del potere spirituale ecclesiastico.
    "che puttana che sei" o "sei proprio una puttana" per me, nel giusto contesto, è un gran complimento. Esprime intelligenza, scaltrezza. Se tutte le donne fossero puttane, noi uomini saremmo nella cacca. Meno male che essere puttana non è tra le priopità del popolo femminile. Rivoluzionaria.
     
    Penso che per adesso sia abbastanza.
     
    A voi. Le vostre parole "volgari" che più amate. Cosa rappresentano. Come vanno usate.
     
    In attesa di una nuova lingua.
     
    G.
     
    PS VAFFANCULO, OGGI COME NON MAI, A CHI SI SENTE TANTO "superiore ed aristocratico" DA DIRE "come sei volgare" AD UNA PERSONA CHE ESPRIME IL SUO DISSENSO CN LA PAROLA "VAFFANCULO". 
    May 06

    L'Amore costa o paga? Paga paga...

    Trovato su un blog...
     
    Amare costa.
    Costa dire: "Hai ragione".
    Costa dire: "Perdonami",
    e anche dire: "Ti perdono", costa!
    Costa la confidenza,
    costa la pazienza.
    Costa fare una cosa
    che non hai voglia di fare
    ma che lui vuole.
    Costa cercare di capire,
    costa tenere il silenzio.
    La fedeltà costa
    e sorridere al suo cattivo umore
    e trattenere le lacrime
    che lo fanno soffrire.
    A volte costa impuntarsi,
    a volte cedere.
    Costa dir sempre: "E' colpa mia!".
    Costa confidarsi
    e ricevere confidenze.
    Costa sopportare i difetti,
    costa cancellare le piccole ombre,
    costa condividere i dolori.
    Costa la lontananza
    e costano i distacchi.
    Costano le nubi passeggere,
    costa avere opinioni differenti,
    costa dir sempre di sì!
     
    Questo è ciò che penso io...
     
    L'Amore paga.
    Paga nel dire "hai ragione" e sentirsi rispondere "non fa nulla, amore mio!"
    Paga nel sentirsi dire "io non ho bisogno d'essere perdonato. Io con te non sbaglio..."
    e paga anche "l'impegnarsi" ed avere una persona "solo x te"
    paga l'intimità
    paga il divertimento e la leggerezza
    paga un condividere il proprio interesse e scoprire il suo
    paga nell'essere capito e nel capire l'altro
    pagano i vostri silenzi fatti di sospiri.
    paga il guardarsi intorno e dirsi "non c'è nulla che possa volere da altri se ho lei"
    paga un sorriso ad un tuo momento triste
    paga veder piangere di gioia.
    pagano le discussioni costruttive ed il confronto
    paga trovare un punto d'accordo.
    paga la sincerità e l'obiettività
    paga un condividere un qualcosa con una persona che sarà il tuo diario
    paga conoscere un piccolo segreto di un'altra vita.
    paga apprezzare i pregi e soprattutto i difetti vedendo apprezzati i propri (è ciò che ti caratterizza)
    paga il non poter vedere alcun'ombra... c'è luce ovunque.
    paga la stima che ha il tuo compagno nel chiederti aiuto.
    Paga ogni piccolo istante passato con lei
    e paga, ad ogni distacco, dire "abbiamo fatto passi avanti in confronto alla scorsa volta..."
    paga un cielo sereno... e paga anche una piccola e rinfrescante pioggia.
    paga avere e rispettare opinioni.
    paga la schiettezza con cui l'altro esprime le proprie opinioni. Il resto del mondo non lo fa...
    l'Amore può solo pagare...
     
    E voi... che ne pensate?
    April 26

    Per dirlo in tutti i modi...

     Albanese

     Te  dua

     Arabo

     Ana  behebik

     Bulgaro

     Obicham  te

     Ceco

     Miluji  te

     Cinese

     Wo-ai-nee

     Croato

     Ljubim  te

     Danese

     Jeg  elsker  dig

     Ebraico

     Anee  ohev  otakh

     Estone

     Mina  armastan  sind

     Finlandese

     Mina  rakastan  sinua

     Filippino

     Mahal  kita

     Francese

     Je  t'aime

     Giapponese

     Suki  desu

     Greco

     S'ayapo

     Hawaiano

     Aloha  i'a  au  oe

     Indonesiano

     Aku  tjinta  padamu

     Inglese

     I  love  you

     Islandese

     Eg elska tih

     Lappone

     Mon  rahkistan  tonu

     Macedone

     Te  ljubam

     Mandarino

     Wo  ai  ni

     Norvegese

     Jeg  elsker  deg

     Olandese

     Ik  hou  van  jou

     Palestinese 

     Anee  omev  otach

     Polacco

     Ja  cie  kocham

     Portoghese

     Amo-te

     Rumeno

     Te  iubesc

     Russo

     Ya  lyublyu  tyebya

     Serbo

     Lubim  te

     Sioux

     Techinhila

     Slovacco

     Lubim  ta

     Spagnolo

     Te  quiero

     Sudanese

     Nan  nyanyar  do

     Suomi

     Mina  rakastan

     Svedese

     Jag  aelskar  dig

     Tailandese

     Ch'an  rak  khun

     Tedesco

     Ich  liebe  dich

     Tunisino

     Ha  eh  bak

     Turco

     Seni  seviyorum

     Ungherese

     Szeretlek

     Vietnamita

     Anh  ye^u  em ,  Em  ye^u  anh

     Kiswahili

     Mimi  nakupenda  wewe

    April 19

    Scuola Amica dell' Amicizia.

    Ciao a tutti gente, gentina, gentona e gentaccia (ognuno si auto-collochi nella propria categoria...).
     
    Dopo l'ultimo (incomprensibile) intervento (devo soddisfare tutte le mie personalità...), rieccoci con una riflessione.
     
    Stasera voglio parlare della tanto "odiata" scuola.
     
    A prescindere dalle ingiustizie, dai professori che "ce l'hanno con te", dai voti, dalle interrogazioni... io penso che gli studenti non considerino (o quanto meno lo fanno troppo tardi) l'importanza della scuola dal punto di vista sociale.
     
    La riflessione è semplice.
     
    Grazie alla scuola, siamo costretti a relazionarci con altre persone.
     
    In pratica 5 o 6 ore al giorno (per quanto riguarda le superiori ovviamente) le passiamo in compagnia e conosciamo gente. E si instaurano amicizie, amori, storie, avventure.
     
    Ma vi rendete conto di quante cose ci dona la scuola? E cosa ci rimane dopo?
     
    LAVORO LAVORO LAVORO.
     
    Lavoro per pagare le bollette.
    Lavoro per pagare la discoteca.
    Lavoro per pagare da mangiare.
    Lavoro per pagare...
     
    Se solo tutti potessero vivere un pò più "da grandi" per poi andare a scuola...
     
    Ah... bei tempi.

    Ricordo che giurai di non dire mai questa frase... mi dissi "Cazzo... quando finisco col cacchio che mi mancherà. FANCULO!"
     
    E invece eccomi qui.
    Ok il non svegliarsi ogni giorno alle 7... ok viversi i giorni all'avventura (una delle cose che più odiavo quando andavo a scuola era la consapevolezza di ciò che avrei fatto nei prossimi 9 mesi...)...
    ma ragazzi... quante avventure.
     
    E quindi... pronto x l'avventura universitaria (eh si... a 23 anni ci provo anch'io... scienze dell'informazione a Torino...).
     
    Un abbraccio.
     
    G.
     
    PS. VAFFANCULO AI PROFESSORI REPRESSI, AGLI ALUNNI LECCACULO, AI TIPI CHE SANNO FARE TUTTO E NON PASSANO MAI IL COMPITO O QUEL CHE SIA, A CHI VUOL COMPETERE, AI PRESIDI REPRESSIVI, ALLE SCUOLE PRIVATE E ALLA MORATTI.
     
     
     
    April 17

    Senza Titolo.

    Mi sento lontano.
    Fuori dal mondo.
    A volte così distante da poter scrutare ogni vosto istante.
     
    Cosa vogliamo?
    Felicità, esser vicino a gente che amiamo?
     
    Sono distante.
    Fuori dal mondo.
    I vostri pensieri vanno a fondo.
    Accarezzando il corpo di un amante.
     
    Per una notte? Una sola vita?
    A chi interessa realmente ciò che pensiamo?
     
    Mi sento lontano.
    Fuori dal mondo.
    Ho le risposte.
    Ho la Verità.
    Posso esser chi voglio.
     
    Ma chi sono?
    Cosa pretende la felicità?
     
     
    Vi amo. Amo tutti Voi.
    Con la vostra vita e le vostre idee.
    Gente che spera, soffre, si pena.
    Persone lontane sull'altalena della vita.
    Io vi amo. Vi ripeto. Vi amo.
    Ma sono lontano. Fuori dal mondo.
    Non accetto ciò che c'è.
    Pretendo troppo. Ecco chi sono.
    Solo, solamente, soltanto.
    Me.
     
    February 04

    Sei la donna della mia vita parte II

    .:.DjEmY.:.
    Stasera si parla dell'AMORE...
    Wow...che bella parola...basta sentirla nominare o leggerla su qualche muro..o sù qualche foglio..per sentirsi al settimo cielo!!
    Ma spesso la sua bellezza e tutto ciò che la rende unica...ti conduce direttamente a pensare: "Ma l'amore..esiste?"...Beh può sembrare banale come domanda..ma racchiude milioni di significati..di segreti..di paure.. che nessuno..e sottolineo nessuno..potrebbe giudicarla tale...
    Insomma tè dici che chi si accontenta non trova l'amore, e lo fà solo per evitare di ritrovarsi in una casa molto grande, forse anche troppo, e allo stesso tempo, completamente vuota...(interpretazione personale)...
     Ma a questo punto mi viene da chiederti...: " E chi non si accontenta?..troverà realmente l'amore? o più semplicemente..come diceva leopardi...beh, la natura lo deluderà dopo averlo illuso?"...
    Vedi..per quanto l'amore possa essere la cosa più bella che esista al mondo...ha la forza di annientare l'intera umanità, con tutti i suoi pensieri e progetti.. ha la potenza di renderti la persona più felice del mondo...oppure può anche ucciderti..consumando la parte più profonda di tè che tutti chiamano "Anima"..  E tutto questo perchè?...per il semplice fatto che credi in qualcosa di cui non conosci assolutamente nulla..nè la sua origine...nè i suoi effetti, nè le sue gioie, nè la sua fine..
    E anche se condivido pienamente la tua idea su questo strano sentimento...mi chiedo..: " Vale la pena soffrire per la ricerca del vero amore?...oppure, in realtà, si cerca qualcosa che non esiste?...ma per cui viviamo..."...
    Beh, ora ti saluto...credo di andare a dormire..(anche se non ho molta voglia di farlo)...
    intanto ciaooo...                                                                                                                                          
                      
                                                                                                                                                                            DjE.
     
    Questo è un commento fatto al mio precedente post. Non potevo non pubblicarlo come intervento non vi pare? E visto che questo dovrebbe essere uno spazio di riflessione, crescita e confronto, io dico la mia.
     
    L'Amore ha la forza di annientare e di renderti una persona felice (non mi interessa essere il più felice al mondo. Mi basta la felicità in quanto tale :). Ti rode l'anima e ti fà soffrire e gioire. Ammesso che tutto ciò sia vero ed esiste, tu non saresti disposta a rischiare pur di trovare ciò che cerchi? Non penso tu creda nel "principe azzurro" ma non immagini mai che un giorno guardi un ragazzo, lui guarda te e vi innamorate a prima vista come in tutte le storie d'amore degne di nota? Ed inoltre penso che un pò tutti siano "esperti" d'amore. In fondo, per fortuna, ancora oggi guardandosi intorno, si possono scorgere gesti d'amore. E la nostra vita quotidiana ne è piena (almeno in una situazione "normale").
    Come puoi pensare che l'Amore non esiste?
    Se ti riferisci alla metà perfetta, non pensi proprio che ci sia una persona che abbia carattere e visioni di vita così simili ai tuoi pensieri da completarvi e "liberarvi amandovi" a vicenda?
    Hai mai pensato a quanto ti può dare la giusta persona al tuo fianco? All'adrenalina che l'Amore porta nelle tue vene. Alla volontà, la tolleranza, la pazienza.
    TUTTI PREGI!
    Se gli uomini fossero più tolleranti, non ci sarebbero guerre! La tolleranza è alla base della convivenza civile. E quindi l'Amore è portatore anche di pace.
    Come fa a non esistere?
    Ma ti dirò di più...
    Voglio andare oltre...
    Stasera voglio condividere quello che pensavo tempo fa... quando avevo 16anni. E cmq ancora oggi non è un ragionamento che tendo ad escludere completamente non avendo avuto esperienze che mi hanno smentito questa tesi.
    Per quanto sia cinico, nulla esclude che l'amore uomo-donna sia un rapporto di "convenienza" per una questione di sopravvivenza. Mi spiego...
    Io sto con te perchè in due abbiamo più possibilità di vivere. Insieme abbiamo un rendimento economico più alto, uno si prende cura dell'altro, ho una persona accanto in cui si presume ;) possa avere fiducia. Insomma... essere in coppia conviene. E' SOLO CONVENIENZA!
    TUTTO SI TRADUCE AD UN BANALE ACCORDO!
    Ma sai quando ho cambiato idea? Quando mi sono detto "Ok...mettiamo che l'Amore sia solo una questione di convenienza. Perchè la parola amore non potrebbe indicare tutto ciò? Tutti quei pro che porta una convivenza con una persona. Anche il "freddo" rendimento economico! Che male ci sarebbe? La fiducia, il rapporto che si instaura e soprattutto il divertimento (perchè per me è INDISPENSABILE il divertimento, come la fiducia, il rispetto e la Libertà) potrebbero rendere tutto ciò meraviglioso. E che male c'è che oltre alla convenienza ci sia qualche surplus?
     
    Il vero Amore è quando trovi il prolungamento della tua Anima. Quando pensi di vivere al quadrato. Quando il mondo rappresenta qualcosa da condividere. Quando i colori sono più vivi.
    Ami.
     
    G.
     
    L'Amore non ha alcuna sfaccettatura negativa altrimenti non è tale.
     
    PS. Una precisazione... ovviamente noi parliamo di Amore in una coppia di due persone. E' SCONTATO che esista l'amore genitori-figli eccetera. Quello non conviene per i genitori... ANZI! :)
     
     
     
    February 03

    Sei la donna della mia vita...

    Oggi torno a fare la mia cara e bassa filosofia.
    Sarà che m'è appena passata la febbre. Sarà che questo posto mi mette tranquillità...comunque... non voglio perdere ulteriore tempo, pena la perdita di ispirazione.
    Solo un attimo... il tempo di scegliere la musica giusta.
    OK... "Ninnananna" dei Modena City Ramblers può andare...
    Ah... l'Amore Perfetto. Chi non lo cerca di continuo? Chi non spera in un incontro che "cambia la vita"? Chi non idealizza persone fino a farle diventare l'Amore della propria vita?
    Compensiamo ciò che non c'è nel nostro compagno/a con la fantasia... assetati d'Amore... di "perfezione".
    Ma esiste? Esiste davvero la coppia perfetta? Quella senza compromessi, quella sempre felice, quella che "finchè ti ho accanto, andrà tutto bene"?
    Io ci credo. Sempre. Credo nell'Amore, quello tra uomo-donna (in realtà anche tra uomo-uomo e donna-donna). Sono da sempre convinto che, da qualche parte del pianeta, c'è la metà d'ognuno di noi. Ma quanto c'è di vero in questa affermazione? Quante persone si sposano o trovano un compagno solo per paura di rimanere soli (!!!) ? In quanti si accontentano (che brutta parola...) di ciò che hanno, solo per paura di cambiare?
    Allora... chi ricerca davvero l'Amore?
    Colui che non s'arrende, colui che rinuncia a ciò che sembra, colui che di fronte ad un qualcosa di quasi perfetto è disposto a dire "a me non va"... è quella la persona che cerca l'Amore? O cade in un circolo vizioso di insoddisfazione nella disperata ricerca della metà senza mai uscirvi fuori? Ma chi poi può dire "tu sei la donna della mia vita" con assoluta certezza?
     
    Chi definisce le misure dell'Amore?
     
    E quando una coppia è perfetta?
    Ed è questa la domanda che mi pongo stasera.
    L'Amore, come scrissi su queste pagine virtuali tempo fa, per me è Libertà. A 360 gradi.
    Libertà di pensiero, di vita, di stile, di parola, di opinione, di sguardi e carezze. LIBERTA'.
     
    L' Amarsi è lo stare insieme in Libertà.
     
    Io penso che in primis una persona, per donare questo immenso sentimento, debba prima Amare se stessa.
    Solo dopo quel passo, ci si può sentire liberi d'immergere ed essere immersi d'Amore.
    Ma la chiave del benessere è mettere il proprio lui/lei nelle condizioni di essere se stessi... sempre. Immergerlo nella serenità, assecondare le sue voglie, coccolare i suoi piaceri. Godere del suo mondo e offrire il proprio.
    Donare i propri pensieri, senza filtro. Parlare con la propria compagna senza ipocrisia, senza alcuna diplomazia, senza temere giudizi o pensieri collaterali. In Libertà.
     
    L'unione di due anime libere non può far altro che generare Amore.
     
    Se ci sarà una perfetta fusione di questo tipo, sarò il primo ad inchinarmi a coloro che, per me, rappresentano ciò che tutti cercano. Amore.
     
    Il vaffa stasera lo risparmierei... mi sento particolarmente innamorato... ma la rabbia prevale.
     
    UN VAFFANCULO BELLO CARICO A CHI S'ACCONTENTA NELLA COPPIA (E NON NELL'AMORE... IL SOLO ACCONTENTARSI ESCLUSE A PRIORI L'AMARSI...), SI SPOSA, FA FIGLI E SI SEPARA, SI RISPOSA, RIGENERA E SI RISEPARA, CONVIVE CON QUALCUNO, TRADISCE, SI LASCIA.
     
    PENSATE SIANO POCHI?
     
    SPERO SIA COSI'...
     
    UN BUON SABATO PIENO DI ALLEGRIA PER GLI ALTRI... ED UN MOMENTO MIO PER ME.
     
    G.